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Itinerario paesaggistico

"Alla scoperta del Gran Sasso"

Percorso PRATI DI TIVO E GRAN SASSO: ESPLORANDO LA NATURA E LA STORIA

La catena del Gran Sasso comprende la vetta più alta dell’Appennino: Corno Grande Vetta Occidentale mslm 2912. La natura calcarea di questa montagna fa si che sia caratterizzata da molteplici forme carsiche, nascoste lungo le sue pendici che sono il primo segnale dell’enorme serbatoio di acqua contenuto al suo interno.
Il tour giornaliero di visita/esplorazione, con itinerario facile, parte dal piazzale “Amorocchi” dei Prati di Tivo (1450 mslm), sale lungo la strada bianca (circa 3 km) che conduce al “Piano del laghetto” (1600 mslm) da cui si gode un panorama completo che abbraccia tutte le vette del versante Orientale della catena, si estende sulla valle “siciliana”. L’ambiente è particolarmente maestoso e selvaggio e consente una visione della storia geologica del massiccio ammirandolo da uno dei luoghi più facilmente accesibili.
L’escursione impegna tra le 2/4 ore. Ritrovo, partenza, mezzi di trasferimento, rientro sono concordati direttamente con la guida.

Avvertenze: percorso su strada bianca con dislivello entro i 200 mt, per essere frequentato richiede normali condizioni fisiche e di salute. E' necessario avere una normale capacità motoria.
L'escursione si svolge in ambiente di media montagna (1500 mt) per cui è necessario un abbigliamento da escursione (scarpe con suola scolpita) con le consuete precauzioni in caso di maltempo (giacca a vento impermeabile di riserva).
Si raccomanda ai partecipanti di portare con se bevande: acqua, succhi di frutta, in confezioni piccole (meglio bottigliette da ½ litro) e dei piccoli spuntini da consumare lungo il tragitto (consigliato frutta secca, barrette energetiche)

Requisiti: gruppi minimo 10 max 50 partecipanti. (bambini > 8 anni)

Percorso TOUR GRAN SASSO: TRA VECCHI BORGHI, SANTUARI E ALTE VETTE

Assergi (AQ). Visita al borgo ed al centro culturale del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, il centro storico con la Porta Orientale, la Porta del Colle e la Porta del Rio. All’interno del borgo è possibile visitare ed ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui facciata ricorda quella di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila. La Chiesa nasconde al suo interno un’altra Chiesa, una Chiesa ipogea dedicata a San Franco, il Santo eremita che morì in una grotta non distante dal paese di Assergi. Il piccolo borgo ospita, inoltre, due enti di grande importanza: l’Ente Parco Nazionale e Monti della Laga e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Santo Stefano Di Sessanio (AQ). Piccolo borgo medievale nella Provincia di L’Aquila, non distante dai bellissimi borghi di Castel del Monte e Rocca Calascio. Santo Stefano di Sessanio, situato ad un’altitudine di 1.251, conta una popolazione di 120 abitanti, che vivono in loco per tutto l’anno e fa parte della prestigiosa selezione de “I Borghi più belli d’Italia“, come il vicino borgo di Castel del Monte. Divenuto famoso nel mondo come meta turistica per lo sviluppo del progetto di “albergo diffuso” Sextantio ad opera dello svedese Daniel Kihlgren.

Adagiato sulla cima di una collina, il borgo di Santo Stefano di Sessanio gode di una posizione che regala al visitatore panorami suggestivi e meravigliosi come quelli offerti dalle cime del Sirente e della Majella a sud e dal maestoso Altopiano di Campo Imperatore a nord. Il progetto ha permesso la restaurazione del borgo, conciliando in modo perfettamente armonico la sua originaria struttura e la sua storia con l’innovazione più avanzata. Visitare adesso Santo Stefano significa comprendere come un altro modello di sviluppo sia possibile.

Rifugio Campo Imperatore (AQ) a 2000 mslm. Il Rifugio, anche noto come Albergo di Campo Imperatore, è una struttura alberghiera posta a margine dell’altopiano di Campo Imperatore, alle pendici di Monte Aquila, nel massiccio del Gran Sasso d’Italia, all’interno del territorio comunale dell’Aquila.

Realizzato negli anni trenta, rimodernato più volte nel dopoguerra, conserva lo stile e l’atmosfera dell’epoca. Famoso per essere stato, tra il 28 agosto ed il 12 settembre 1943, la prigione di Benito Mussolini sino alla sua liberazione avvenuta ad opera delle forze armate tedesche.
Oggi è la principale struttura ricettiva dell’omonima stazione sciistica, nonché punto di partenza per l’escursionismo sul versante occidentale del Gran Sasso.

Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso (TE). Il santuario di san Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo, è tra i più conosciuti in Italia e in Europa. Una recente classifica lo colloca tra i primi quindici santuari più frequentati del mondo. Due milioni di pellegrini vi arrivano ogni anno per pregare sulla tomba del giovane studente passionista San Gabriele dell’Addolorata.

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